Trittico

Regia di Graziano Molino

Voto della redazione

Trittico 1Dal percorso della creazione al percorso della distruzione. Il regista Graziano Molino non scende a compromessi nel fissare con ellissi e sincopi la relazione di una coppia alle prese con una delle decisioni più importanti della propria vita, l’avere un figlio.

Ma i due, fantasmi di loro stessi, scollati dal reale in quelle due stanze senza un fuori e un altrove, dove il tempo passa nel solo alternarsi tra la notte e il giorno, forse non sono pronti per questo passo.

Sono Giuseppe e Maria, non a caso, e quella decisione pare davvero non appartenere a loro e non essere per nulla Immacolata ma piuttosto imbrattata di errori e peccati. Così, quando arriva, essi si tramutano in demoni della morte, per riprendere in mano la loro, di vita, di cui non rimangono che briciole su un tavolo e parole di fine su un biglietto.

Trittico 2Trittico è una glaciale sintesi di scelte che fa propria una metafora religiosa, visiva e narrativa, per potenziare gli effetti di una riflessione sulla vita. La vita che non è solo quella di un bambino che non sarà, ma è piuttosto quella di genitori che non saranno, perché incapaci di esserlo, incapaci anche solo di immaginarlo. Senza quella composizione visuale calcolata, quei quadri desaturati e contrastati; senza quel tempo che salta, sfugge e si perde; e senza il volto candido e letale di Barbara Petti, Trittico perderebbe quell’efficacia estatica di cui gode, quell’aspirazione all’opera d’arte visiva a cui anela prepotentemente. E invece così, il dramma moderno e ritmico delle sue immagini raggiunge tagliente lo spettatore.

Scritto da Rita Andreetti

Scrivo di cinema indipendente da quando ho iniziato a vederne. La mia passione per l'immagine in movimento movimenta anche le mie idee e la necessità di condividerle. Questo progetto di editoria indipendente e per gli indipendenti, nasce dalla volontà di evidenziare lo spessore professionale di quei giovani autori che ce la mettono tutta. E' grazie a loro che continua ad esistere un calderone di idee ribollente e produttivo. Io sto dalla loro parte.

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