The path – No way out

Regia di Marco Lamanna

Voto della redazione

thepath3Un’atmosfera surreale attraversa The path – no way out, il primo cortometraggio della Blackduck movies diretto da Marco Lamanna. Una giovane donna (Lucrezia Losurdo) che fa jogging in campagna, un repentino cambio di percorso, la musica a tutto volume nelle orecchie. Una scrittura scarna, non particolarmente originale. Eppure il corto funziona: sarà la colonna sonora (HeLLeR & Persoglio, POP IS DEAD, Christian Moro), sarà la cura dedicata a montaggi e riprese, saranno i dialoghi in inglese o gli effetti visivi. Quel senso sottile di inquietudine, ricercato dall’autore, si diffonde per tutta la durata del corto, come nei più riusciti psycho-thriller.

path2Se la storia può risultare esile, non lo è nella maniera di raccontarla, nella consapevolezza tecnica dell’autore, capace di creare un film esteticamente solido, convincente, che valorizza al meglio i propri mezzi “indipendenti”. Il prodotto finale è di valore, a dimostrare che anche con poco, la qualità può emergere. L’hanno notato quelli di CORTO GALP 2012 che hanno piazzato il corto al terzo posto, così come la giuria di The reign of horror short movie award – 2013che gli ha assegnato il premio per la miglior fotografia.

Ci aspettiamo belle sorprese dai tre della Blackduck – Marco Lamanna, Omar Pedretti e Luca Zanovello – dalla loro ricerca di uno stile in bilico tra mainstream e cinema d’autore e dal loro tentativo di riabilitare nella cinematografia italiana i generi considerati minori.

In bocca al lupo, Duckers.

Scritto da Valentina Maini

Su IDC ci sono capitata un po' per caso e ci sono rimasta. Scrivere di film indipendenti è un modo per conoscere mondi sepolti, dove scorre un po' di tutto. Qualche volta anche il talento.

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