The Lady

Regia di Lory Del Santo

Voto della redazione

La prima puntata di The Lady è stata pubblicata a ottobre sul profilo Youtube di Lory Del Santo. Nel giro di appena quattro mesi la serie ha raggiunto lo status di cult e quasi cinquecentomila visualizzazioni. Come mai? Che cos’ha di speciale The Lady? Non è certo la prima webserie a essere involontariamente comica e nemmeno la prima ad averci mostrato gli effetti della famosa “società dello spettacolo” sui giovani o la loro omologazione culturale. The Lady ha, però, qualcosa di speciale perché eleva il discorso all’ennesima potenza. In un certo senso ha alzato il tiro, già notevolmente alto, del trash internettiano. Non era affatto facile.

Schermata 2015-03-06 alle 11.51.43 Ci è riuscita perché Lory Del Santo non è il solito aspirante regista che firma una serie low budget facendo recitare gli amici. È una ex valletta televisiva che ha recitato in molte commedie sexy e partecipato ad alcuni reality televisivi. Ha vissuto la società dello spettacolo dall’interno e quindi aveva i mezzi per attirare a sé una schiera di modelli, attorucoli e aspiranti tali che è andata a costituire il cast di The Lady. Vediamo ragazzotti glabri e nerboruti che discutono delle loro conquiste amorose mentre le ragazze, tutte aspiranti modelle, si accalcano per un posto da segretaria nella cornice di alberghi di lusso e ville con piscina. La trama, praticamente inesistente, gira attorno alla Lady, una ricca ereditiera annoiata con problemi sentimentali. Luc, suo ragazzo, è geloso perché tutti gli uomini che entrano in contatto con la Lady se ne innamorano. Il tutto è doppiato in maniera imbarazzante e montato dozzinalmente. Ne risulta una mistura irresistibile di patina da telenovela e goffaggine registica. The Lady è decadente nei contenuti e straordinariamente ingenuo nella realizzazione tecnica. Non c’è da meravigliarsi poiché è la stessa Lory Del Santo ad aver preso in mano la videocamera. La showgirl si è, infatti, occupata di tutti gli aspetti tecnici della prima stagione: regia, camera, sceneggiatura, montaggio, produzione etc etc. Ecco, forse è questo l’aspetto più originale della serie: è il primo prodotto web low budget, firmato da una celebrità. Il fai-da-te internettiano non era mai stato così patinato, ecco perché The Lady fa sbellicare.Schermata 2015-03-06 alle 11.51.25

Questo tipo di prodotto si alimenta delle risate del pubblico, anche se sono ironiche o se celano del disprezzo. Un po’ come accade per Sanremo, non importa se la gran parte dei tweet sono denigratori, l’importante è che se ne parli. Al limite si può sempre disattivare i commenti e bloccare i voti su Youtube. La stessa Lory Del Santo, che è improvvisamente tornata a essere sotto i riflettori, accetta di buon grado lo sfottò internettiano e fa autoironia sulla sua pagina Facebook.

Nasce un problema: come si fa a valutare un oggetto di culto come The Lady, abominevole da un punto di vista artigianale, ma consigliarne allo stesso tempo la visione? Piuttosto che fare una media tra le due cose, preferisco spezzare il voto in due parti. Se amate il trash e siete in grado di farvi quattro risate guardando un prodotto così naif (non c’è nulla di male, anzi!), allora il voto è di cinque manine su cinque. The Lady vi cambierà la vita. In caso contrario, potete fare riferimento al voto riportato in cima all’articolo.

Scritto da Stefano Lalla

Mi chiamo Stefano e sono nato a Pescara nel lontano '88. A Bologna mi sono laureato (due volte) e ho piantato le tende. Mi piace scrivere dei film che vedo, che siano indipendenti o no. Mi piace cercare i talenti in rete, analizzare i pregi e le debolezze dei giovani filmmaker, ragionarci su in maniera costruttiva.

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