The Age of Rust

Regia di Francesco Aber e Alessandro Mattei

Voto della redazione

the age of rustThe Age of Rust è un cortometraggio d’animazione che racconta attraverso la docu-fiction una nuova specie: gli escavatori. In questo corto prodotto e distribuito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, si osserva, nelle splendide ambientazioni delle Alpi occidentali, il ciclo di vita di questi “Petramosaurus Cavator”, fra combattimenti, accoppiamenti, giochi ed effusioni. Grazie alle tecnologie digitali e agli effetti speciali di animazione 3D le macchine vengono rappresentate come fossero una specie animale, in grado di procreare, alimentarsi, e salvaguardare la specie. La specie degli escavatori sta però diventando sempre più una minaccia per gli uomini che vedono le risorse ambientali del pianeta esaurirsi per soddisfare il loro bisogno alimentare e devono badare alle proprie costruzioni che vengono distrutte e divorate dalla nuova razza “meccano-animale”.

Il film con tonalità fantascientifiche e grottesche evidenzia una problematica sociale e ambientale di base che è la salvaguardia del pianeta e delle sue risorse, lo fa ponendo in relazione la specie umana, la principale responsabile del catastrofico esaurimento del pianeta, ed una nuova “fantaspecie” di creature che non fa che incentivarne il declino. Quello che emerge è che gli umani soffrono ancora di più, il pianeta a maggior ragione, e i governi se ne fregano, perché la loro principale preoccupazione è la tutela della vita dei “Petramosaurus Cavator”.

SThe age of rust 2e da una parte i toni sembrano fantascientifici, ironici, surreali e grotteschi, con l’animazione che rende questo corto piacevole e di intrattenimento, dall’altra siamo di fronte ad una finzione apparente che dietro e dentro sè cela una criticità più che mai reale. Fa piacere che i due giovani registi Francesco Aber e Alessandro Mattei abbiano messo la sapienza grafica e tecnica al servizio di una realtà da denunciare e di un problema vero, globale e assolutamente da evidenziare.

Dunque, ecco che troviamo la coesistenza fra specie, la salvaguardia delle specie più deboli e del pianeta, la capacità di limitare l’impatto ambientale delle proprie azioni, la speculazione, gli abusi edilizi, la cementificazione globale, tutti elementi a cui si rimanda in questi 7 minuti di corto, con originalità, piacevole leggerezza ed efficacia tecnica e visiva.

Scritto da Lorenzo Ceotto

Orso, buongustaio e cinefilo. Divoro cinema. Estasiato dalle immagini, rapito dalle storie.

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