Sul mercato a fine marzo l’attesissima Canon 5D Mark III

Voto della redazione

Ci siamo, dopo quattro anni di predominio incontrastato dell’ormai famosissima Canon 5D Mark II, finalmente è ormai prossima l’uscita della discendente 5D Mark III.

La nuova pupilla di casa Canon si preannuncia già dominatrice incontrastata del mercato delle DSLR applicate al video, più che altro grazie al trascinamento del successo generato dalle genitrici Mark II e 7D.

Questo nuovo modello, infatti, rappresenta una specie di fusione delle due fotocamere che, negli ultimi anni, hanno dominato il mercato video e cinematografico a basso costo, unendo il sensore full-frame della 5D con la possibilità di riprendere al rallenty a 50 fotogrammi progressivi al secondo, tipica della 7D.

Basta dare un rapido sguardo alla scheda tecnica per capire che, come è giusto che sia, i miglioramenti più significativi sono stati apportati nelle applicazioni fotografiche: HDR, messa a fuoco a 61 punti, sensibilità ISO spinta fino a 25.600, schermo LCD più nitido e visuale di anteprima che copre la totalità del sensore, possibilità di memorizzare gli scatti contemporaneamente sia su scheda CF che su scheda SD.

Insomma, sono stati convogliati i pregi dell’ammiraglia di casa Canon, la 1Dx, in questo nuovo modello di EOS, al fine di renderla una macchina quasi definitiva per la fotografia.

Canon-EOS-5D-Mark-IIIPer quanto riguarda il video, invece, le migliorie annunciate non sono moltissime.
La risoluzione video non differisce molto dal modello precendente (il sensore è praticamente lo stesso) anche se sono state applicate alcune misure per migliorare la definizione video, come la tecnologia gapless, che prevede un avvicinamento dei pixel ed una microlente che, su ognuno di essi, convoglia la luce in maniera ottimale, migliorando gamma dinamica e controllo del rumore digitale, rendendo quest’ultimo gradevole quanto la grana della pellicola.
Come già detto in precedenza, inoltre, si ha la possibilità di girare immagini al rallentatore a 50p, anche se solo alla risoluzione di 720p (esattamente come nella 7D).

Un’altra miglioria è stata apportata con l’aggiunta dell’uscita jack da 3,5 per collegare le cuffie e controllare l’audio, che per quanto sembri una minuzia, rappresenta comunque un aspetto fondamentale per chi utilizza la camera principalmente in ambito video.

C’è da dire, inoltre, che è stato perfezionato il software, con l’introduzione di controlli manuali sia per il video che per l’audio, al fine di dare ai videomaker una maggiore padronanaza in fase di ripresa, cosa che, onestamente, si poteva ovviare nei modelli precedenti con l’installazione di Magic Lantern; tuttavia, avere controlli più stabili e avanzati già di base all’interno della camera, permette di non incorrere in rischi basilari quali il danneggiamento della macchina e l’annullamento della garanzia (aspetto da non sottovalutare).

In conclusione, sulla base delle specifiche tecniche rilasciate da Canon, è innegabile che la nuova EOS sia una evoluzione delle sue sorelle maggiori. Certo, ci riserviamo di testarla di persona, prima di dare giudizi più approfonditi; a questo proposito vi rimandiamo ad un prossimo appuntamento, esclusivo per Indipendentidalcinema.it e successivo ai test effettuati non appena la camera verrà rilasciata sul mercato. Tuttavia i presupposti fanno pensare che Canon abbia preferito potenziare le funzionalità fotografiche della camera che ha rivoluzionato il cinema low budget.

Che sia, forse, dovuto al fatto che si voglia nuovamente bilanciare il mercato?

A giudicare dal prezzo del solo corpo macchina, annunciato di 3.500 euro circa, parrebbe proprio di si.

Se si pensa, infatti, che una videocamera prosumer ha un costo che va dai 3.500 ai 5.000 euro, a seconda delle caratteristiche, si nota facilmente come la Canon 5D Mark III si vada a piazzare proprio in quella fascia, abbandonando la sua esclusiva di macchina miracolosa e super economica.

E, onestamente, era proprio tempo che le cose si bilanciassero.

Scritto da Mirco Sgarzi

Direttore della fotografia specializzato nella cinematografia digitale, membro dell'AIC (Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica) e di IMAGO (Federazione Europea dei Direttori della Fotografia). Vive e lavora tra Malta e l'Italia.

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