smoKings

Regia di Michele Fornasero

Voto della redazione

smokings-poster-italianoUn film che nuoce gravemente alla salute. Non certo per la quantità di sigarette che si vedono sfilare, ma per il sistema che il documentario d’esordio di Michele Fornasero mette a nudo. Ingiustizia, proprietà, anarchia, truffa. Di buoni qui non ce ne sono, sebbene in principio non sembri così.

Gianpaolo e Carlo Messina sono due fratelli, testardi e battaglieri. C’è un po’ di comunismo, un po’ di invidiabile perseveranza e di idilliaco sogno nella loro attività. Questi due personaggi, volutamente disegnati con le fattezze di una Iena, sobriamente vestiti di scuro, gestiscono la Yesmoke che proprio come lascia intendere il nome, produce sigarette. La loro vicenda, e il documentario, parte da un’idea insolita che porta i due folli e temerari, a scontrarsi contro le lobby del tabacco: i fratelli infatti, si inventano un sistema tanto perfetto (sul filo della legalità) quanto fruttuoso, per vendere sigarette online a prezzi stracciati e aggirare il monopolio di, tanto per dirne una, Philip Morris, che da lì a poco gli farà causa e li caccerà dal mercato americano.

I due giovanotti, tuttavia, sono ben lontani dall’essere demoralizzati da questa sconfitta e decidono così di mettere in piedi una produzione autonoma per fumatori: da qui parte la nuova battaglia, che questa volta interessa la Stato Italiano e un sistema incredibilmente distorto che favorisce le già obese multinazionali.

smokings2Il merito di smoKings è di strutturare un’indagine sull’industria del tabacco passando per due personaggi dal carisma unico, che stigmatizzano loro malgrado il meglio della nostra italianità. Come già detto, combattivi, testardi e pieni di risorse, quanto spesso oscurati da un’ombra di dubbia legalità o morale. Sebbene aspirino ad essere i nuovi Olivetti del futuro. Invece, l’abile alternarsi di questo buio a fasci di luce illuminante, rende la sceneggiatura del documentario potentemente strutturata con tutte le sue criticità e la volontà di non fermarsi alla superficie.

Ora i due stanno scontando una pena preventiva in carcere per evasione e contrabbando, ma il valore del loro duro lavoro e il fascino insolito del distacco con cui raccontano di vittorie e sconfitte, non li rende meno interessanti. Forse meno “buoni”; o forse solo, fumatori e sognatori incalliti.

Scritto da Rita Andreetti

Scrivo di cinema indipendente da quando ho iniziato a vederne. La mia passione per l'immagine in movimento movimenta anche le mie idee e la necessità di condividerle. Questo progetto di editoria indipendente e per gli indipendenti, nasce dalla volontà di evidenziare lo spessore professionale di quei giovani autori che ce la mettono tutta. E' grazie a loro che continua ad esistere un calderone di idee ribollente e produttivo. Io sto dalla loro parte.

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