Sinuaria

Regia di Roberto Carta

Voto della redazione

LocandinaBasato sul racconto “Parrucchiere per signore“, Sinuaria è la felice rappresentazione della meno felice condizione di vita di Michele Murtas, detenuto dell’Asinara. Egli tuttavia ha la fortuna di maneggiare le forbici a modo, non certo per peggiorare la sua situazione, ma per pettinare e acconciare a meraviglia le donne che abitano l’isola.

Il carcere c’è, sta là, nel buio della sera o sullo sfondo dei campi lunghi. Ma le giornate di Michele sono in verità piene di sorrisi e il suo cuore di speranza di poter riabbracciare la sua Lina, che (forse) lo aspetta in Continente. Michele, infatti, è un uomo buono che ha fatto una sciocchezza in gioventù proprio per il suo amore, nel quale anche a distanza di tempo confida ciecamente. Un detenuto atipico, forse, almeno per l’idea distante che si può avere di chi sta scontando una pena; infatti egli è piuttosto una persona in crescita, che dall’isola ha avuto un’opportunità, dal mare un’ispirazione, dai sorrisi delle clienti energia nuova.

Illuminata di bianco assolato questa Sardegna, circondata da un mare blu dove solo gli occhi di Michele (interpretato da Armando Comini) possono arrivare e recitata con tenera leggerezza e acconciature rigonfie: l’opera di Roberto Carta che ha ben meritato la Menzione Speciale all’edizione di Visioni Italiane di quest’anno, ci porta in una Sardegna ancora inedita, là nella calma dell’Isola Sinuosa, in uno spaccato di vita rallentato che ci regala finalmente le immagini da associare al mito nebbioso del carcere dell’Asinara.

Scritto da Rita Andreetti

Scrivo di cinema indipendente da quando ho iniziato a vederne. La mia passione per l'immagine in movimento movimenta anche le mie idee e la necessità di condividerle. Questo progetto di editoria indipendente e per gli indipendenti, nasce dalla volontà di evidenziare lo spessore professionale di quei giovani autori che ce la mettono tutta. E' grazie a loro che continua ad esistere un calderone di idee ribollente e produttivo. Io sto dalla loro parte.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *