“Sagre Balere” vince il Premio Viaggio in Italia al Detour Festival del Cinema di Viaggio

Dopo la vittoria del prestigioso premio Italia Doc al Bellaria Film Festival lo scorso Maggio, il premio alla miglior produzione allo Shorts Film Festival di Trieste a Luglio e il premio Film Commission Valle d’Aosta al Cervino Cinemountain, “Sagre Balere” per la regia di Alessandro Stevanon, scritto con Eleonora Mastropietro e prodotto da La Fournaise, continua a riscuotere successi e si aggiudica il premio Viaggio in Italia, all’ultima edizione del Detour Festival del Cinema di Viaggio di Padova.

 Il film racconta la storia di Omar Codazzi, tra le voci più famose del mondo della musica da ballo e leader di un’orchestra che porta il suo nome, attraverso un racconto che è un vero e proprio road movie. Il film segue, infatti, la tournée di Omar attraverso tutte le regioni del nord Italia. Un viaggio avvincente che racconta storie e territori raramente rappresentati.

La musica da ballo, genere ignorato dei media e considerato un settore marginale spesso giudicato ridicolo o grottesco, è presente in tutte le regioni del Nord Italia e costituisce un fenomeno di costume e un settore economico che interessa oltre un milione di spettatori l’anno. Le sagre d’estate e le balere di inverno sono piccoli mondi nei quali quasi ogni sera si raccoglie un’Italia minore, oggi forse alle sue battute finali. Tra questi luoghi vive Omar nella sua tournée senza sosta, che lo porta a esibirsi in oltre 280 serate l’anno.

Per la sua capacità di narrare questo mondo, il film è stato premiato come miglior film di Italiano al festival Italiano dedicato al racconto e alla rappresentazione del viaggio come esperienza per la scoperta di luoghi e di storie, con la seguente motivazione:

 «Il film descrive con sapiente equilibrio vita privata e pubblica di Omar, cantante di musica da ballo, attraverso una sentita osservazione che sospende i giudizi, ma in grado di creare empatia. Tratteggia così con efficacia un microuniverso, alternando visivamente pieni e vuoti, supportato da una fotografia esuberante. Ne esce un ritratto toccante, sincero, che mischia nostalgia e malinconia e afferra il senso di un mondo che si avvia naturalmente verso il proprio crepuscolo»

Il film è frutto di un progetto nel quale l’obiettivo era la rappresentazione di uno spaccato del territorio Italiano; proprio per questo motivo il progetto è stato sostenuto da Doc-FF Film Fund della Film Commission Valle d’Aosta, Piemonte doc film fund – Fondo regionale per il documentario, Regione Emilia-Romagna, Sarabando – Genova-Liguria Film Commission,

Il film, presentato in anteprima mondiale al Festival Visions du réel di Nyon (Svizzera) è stato presentato in numerosi festival in Italia e all’estero e continuerà il suo percorso festivaliero con numerose tappe nei prossimi mesi.

Sinossi:
Omar, cresciuto nella periferia di Milano e destinato a fare il carrozziere, ispirato dalle voci degli anni d’oro del liscio ascoltate nella più grande discoteca d’Italia, lo Studio Zeta di Angelo Zibetti, inizia proprio sul palco di quel locale la sua carriera di cantante di musica da ballo. Dopo quasi un decennio di attività conosce Adele, suo grande amore, che diventa la sua manager e che lo trasforma in una vera icona per gli appassionati del genere, capace di riempire con migliaia di spettatori piazze, locali e feste di paese. Il film racconta la storia di Omar e il suo lungo tour in tutte le regioni del Nord Italia nel suo ventesimo anno di carriera. Una vita tra pubblico e privato, simbolo di un’Italia minore, forse alle sue battute finali.

Scritto da Redazione

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