Rifiutati dalla sorte e dagli uomini

Regia di Vieri Brini e Emanuele Policante

Voto della redazione

Rifiutati dalla sorte e dagli uomini si avvale delle testimonianze di diversi esperti – un sociologo, uno psicologo, un fisico, un matematico – per illustrare le problematiche di chi è dipendente dal gioco d’azzardo.

RifiutatiInterviste statiche, spiegazioni chiare e lucide, si contrappongono a testi in sovraimpressione che ricordano allo spettatore le contraddizioni di chi tenta di rifarsi delle prime perdite, ad esempio il costo di un mutuo che è un quarto di quanto si perde in una sera col poker online.
È forte anche la testimonianza della moglie di un ex giocatore patologico, che racconta di essere andata lei stessa da una psicologa, per sfogarsi delle frustrazioni provocate dalla dipendenza del marito.

Il gioco, da passatempo e occasione saltuaria di tentare la sorte per un colpo di fortuna (specie in provincia, dove l’intrattenimento scarseggia), si trasforma facilmente in vizio se si comincia a pensare “mi devo rifare della spesa”. E da quando il gioco è a portata di click online si riesce a darsi al vizio a qualsiasi ora e senza nemmeno uscire di casa, distruggendo patrimoni e relazioni affettive.

RifiutatiNel documentario si approfondiscono anche aspetti spesso trascurati, come il costo sociale delle piccole e grandi illegalità commesse da chi è affetto da ludopatia per procurarsi denaro fino al riciclaggio di denaro sporco attraverso il gioco d’azzardo.

Molte interviste, molte facce della stessa medaglia all’interno di un meccanismo logorante.

Scritto da Sara Querzoli

Nata a Bologna nel 1989, laureata in Scienze della Comunicazione nel 2013, da sempre interessata al funzionamento dei media, cinema compreso.

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