Pixellòve

Regia di Giacomo Trevisan e Marco Fabbro

Voto della redazione

Pixellove_1Un giorno, c’è caso, faremo tutti la fine del protagonista del cortometraggio di Giacomo Trevisan e Marco Fabbro, Pixellòve. Un giorno, c’è caso, saremo tutti esseri dualisti, divisi tra la realtà fisica e quella virtuale. Oppure, quel giorno è già arrivato.

Un incontro al buio si rivela essere una grande delusione per la ragazza, poiché questa non tenta di scoprire cosa si nasconde dietro all’originale diversità del suo pretendente. Nella schermata della chat, il match è perfetto, ma quando i due si confrontano, lui non attende per nulla alla fisicità dei sogni della sua lei. Sconsolato, chiuso nei suoi sentimenti difficilmente esprimibili, il ragazzo si rifugia tra le luci sfavillanti del luna park, dove solo gli specchi deformanti sanno mostrargli il suo vero volto.

Pixellove_3Favola delicata giocata su un simpatico stratagemma di visual effects, Pixellòve mischia un ammonimento per i cybernauti di ultima generazione che all’etere affidano la socializzazione e l’innamoramento, ad un saggio invito al “guardare oltre” il primo strato. Poiché di frequente il primo livello è quello abbrutito e indurito dalla vita, quasi il più alieno alla vera identità delle persone. Colori e fotografia zuccherosa non sono un caso, dal momento che è un po’ così che il social network ci consente di dipingere l’altro, fermandoci alla sola prima impressione. Una nota al piacevole brano “Silence” di Plastic Flowers, estratto da una (benedetta) banca dati dove i talenti condividono le proprie produzioni, www.freemusicarchive.org. E, ovviamente, alle grafiche pixelate di Davide Lionetti.

Scritto da Rita Andreetti

Scrivo di cinema indipendente da quando ho iniziato a vederne. La mia passione per l'immagine in movimento movimenta anche le mie idee e la necessità di condividerle. Questo progetto di editoria indipendente e per gli indipendenti, nasce dalla volontà di evidenziare lo spessore professionale di quei giovani autori che ce la mettono tutta. E' grazie a loro che continua ad esistere un calderone di idee ribollente e produttivo. Io sto dalla loro parte.

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