Pietre

Regia di Vincenzo Caricari

Voto della redazione

Noia, e anche un pizzico di malignità, ma quella senza esagerare. Nasce dal racconto di Luigi Pirandello “Cinci” il cortometraggio di Vincenzo Caricari, tutto costretto in un pomeriggio che sembra lungo un’eternità.

Pietre 2Pietre racconta di un ragazzino che, rimasto fuori casa, sfoga la sua rabbia e la sua noia nei peggior dispetti che riesce ad immaginare. E come succede spesso in questi casi, si lascia prendere la mano dal cattivo gioco e quello che doveva essere un pomeriggio a bighellonare nel borgo, assume una piega ben peggiore.

Una ambientazione che solo l’Italia può regalare, un borgo di pietre, appunto, di anziani isolati e di bambini che giocano sulla strada. C’è una vena di polemica verso genitori che non accudiscono, o verso una società che declina, dove il dispetto non è più una marachella appunto, ma è la mancanza di rispetto. O forse no, è un semplice omaggio ad un Pirandello immortale, al suo sguardo su una società italiana dei difetti che appartengono al passato quanto al presente.

Peccato per la recitazione fanciullesca, ma consoliamoci nei piani lunghi e nel montaggio fluido tutto opera del regista stesso.

Scritto da Rita Andreetti

Scrivo di cinema indipendente da quando ho iniziato a vederne. La mia passione per l'immagine in movimento movimenta anche le mie idee e la necessità di condividerle. Questo progetto di editoria indipendente e per gli indipendenti, nasce dalla volontà di evidenziare lo spessore professionale di quei giovani autori che ce la mettono tutta. E' grazie a loro che continua ad esistere un calderone di idee ribollente e produttivo. Io sto dalla loro parte.

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