Ortobello

Regia di Marco Landini e Gianluca Moron

Voto della redazione

ortobello_locandinaUn concorso di bellezza per orti. Questo il sottotitolo del lungometraggio di Marco Landini e Gianluca Moron sugli orti contadini emiliani, vincitore del Premio Emilia Romagna al festival Visioni Italiane. Una finestra su angoli nascosti, su una natura che non capita di vedere più e che ci manca. Molto.

Soprattutto se a raccontarla è una fotografia brillante, capace di catturarne i colori più vivaci, e quell’ironia che solo gli anziani e il dialetto posseggono (e che i sottotitoli inglesi non restituiranno mai appieno).

I protagonisti intervistati, appartengono al centro sociale per anziani Casa del Gufo, e sono Guido, Luciano, Peppino, e molti altri. In questo piccolo gioiello, tutto appare più vivo, più vicino: quasi sembra di poterle toccare, quelle immagini, di essere lì a irrigare i campi e lavorare la terra con quei nonni, a ritmo della musica spensierata scelta come colonna sonora, insieme alle chiacchiere e al silenzio. In platea si sorride, si ride, ci si stupisce del rapporto speciale tra l’uomo e la terra che ci sembrava perduto, dei colori, di quel rumore che fa la natura e che il cinema può restituirci appieno, amplificandolo. ortobello3Ortobello non ha il sapore delle cose vecchie e stantie che fanno anche un po’ tristezza, ma quello della tradizione bella da recuperare, dei cibi buoni, del sole. Usciti dalla sala, vien voglia di sorridere, di farsi un giro in campagna, dire addio ai supermercati e sdraiarsi sulla terra, per un tempo infinito.

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Scritto da Valentina Maini

Su IDC ci sono capitata un po' per caso e ci sono rimasta. Scrivere di film indipendenti è un modo per conoscere mondi sepolti, dove scorre un po' di tutto. Qualche volta anche il talento.

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