La salsa

Regia di Giuseppe Campanale

Voto della redazione

la salsa per sitoIl titolo ci scherza su: subito si pensa che possa essere un viaggio nell’universo della danza latinoamericana. Niente di più sbagliato.

La salsa di Giuseppe Campanale è un gustoso tuffo nell’universo della passata di pomodoro, quella salsa, appunto, o della conserva, perché di nomi se ne potrebbero elencare a bizzeffe: a seconda del trattamento ricevuto, della bollitura, del metodo di conservazione, ma anche della parte d’Italia in cui questo regalo culinario della tradizione italiana, viene concepito.

In questo caso siamo nella patria del pomodoro, la Puglia, zona San Marzano e Acquaviva delle Fonti, sui tetti piatti della case dove enormi tinozze di pesante metallo vengono fatte ribollire a lungo diffondendo quel tipico odore da pomodoro a mollo. Il documentario, una “produzionedalbasso” fortemente voluta anche da chi interviene nello stesso, e poetica ispirazione del pomodoro perfetto, non è per nulla appesantito da quello che potrebbe sembrare un argomento frivolo. In realtà, le parole di Achille Signorile sono motivo di indagine nelle tradizioni e nel folklore di quella parte di Meridione che è vissuta in simbiosi con i prodotti della terra, con l’acqua, con il sole.

La salsa 1Quello stesso sole che Campanale sa usare astutamente come cornice ai suoi personaggi, così anziani e sapienti che hanno in sé un po’ di tutti i nonni d’Italia. Infatti, queste ricette tramandate di generazione in generazione, sono solo un pretesto per parlare di questa consolidata routine gastronomica e culinaria, che fa del cibo una dominante della cultura e delle forme sociali aggregative e famigliari. Come poi negare l’evidente capacità che tutto quel nettare rosso esercita anche sugli stomaci più difficili: quale voglia di assaggiare quella salsa accompagnata da un pezzo di focaccia…!

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Scritto da Rita Andreetti

Scrivo di cinema indipendente da quando ho iniziato a vederne. La mia passione per l'immagine in movimento movimenta anche le mie idee e la necessità di condividerle. Questo progetto di editoria indipendente e per gli indipendenti, nasce dalla volontà di evidenziare lo spessore professionale di quei giovani autori che ce la mettono tutta. E' grazie a loro che continua ad esistere un calderone di idee ribollente e produttivo. Io sto dalla loro parte.

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