Ottiche cinema e ottiche fotografiche: la differenza

Con l’avvento delle DSLR, ovvero macchine fotografiche in grado di riprendere video sfruttando la profondità di campo tipica del cinema, molte ditte produttrici di macchine da presa hanno deciso di adattare i propri prodotti dotandoli, a volte opzionalmente altre quasi obbligatoriamente, di attacchi per lenti fotografiche.

ottiche_fotografiche_cinema_3Di fronte alla possibilità di utilizzare ottiche fotografiche (o SLR) anche su corpi macchina di alta qualità (come ad esempio Red Scarlet e Red Epic, tanto per citare due sconosciute), molti videomaker e direttori della fotografia indipendenti hanno deciso di sfruttare questa opzione, motivati dal minor costo di noleggio / acquisto di questa tipologia di lenti.

C’è da dire, però, che a livello qualitativo sul risultato finale, la differenza è notevole.

Innanzitutto i diaframmi delle ottiche SLR, pensati per lavorare con scatti singoli e non continui, non sono variabili durante una ripresa senza incorrere in inaccettabili sbalzi di luce improvvisi. Sebbene il cambio di diaframma durante una ripresa sia piuttosto raro, si potrebbe comunque presentare la necessità di farlo (basti pensare ad un lungo piano sequenza a spalla o a steadicam).

Altro fattore, sebbene oggigiorno risulti molto più secondario, è che l’apertura massima di diaframma delle ottiche fotografiche è misurata in F-stops, mentre nelle ottiche cinematografiche si è solito utilizzare i T-stops.

Per spiegare la differenza tra i due è necessario fare prima una precisazione sui diaframmi: gli F-stops, ovvero i classici numeri che troviamo sulla ghiera dei diaframmi di qualunque ottica, sono la misurazione, tramite valore matematico, dell’apertura di diaframma della lente; tale valore si ottiene dividendo la lunghezza focale della lente per il diametro di apertura del varco creato dalle lamelle che compongono il diaframma. Più basso è il valore, maggiore sarà la luce che filtra attraverso l’obiettivo. In termini di luminosità dell’immagine, è bene conoscere che ogni scatto di diaframma dimezza la quantità di luce rispetto al precedente (ad esempio: un diaframma 4 lascerà filtrare la metà della luce rispetto al diaframma 2.8); ovviamente il discorso si applica anche nel senso opposto. ottiche_fotografiche_cinema_4Premesso ciò, c’è da considerare che gli obiettivi sono costituiti da diversi strati di vetro (ovvero, le lenti); ogni strato tende ad assorbire una piccola quantità di luce, decrementando poi la capacità luminosa effettiva del raggio che attraversa l’obiettivo. E qui entrano in gioco i T-Stops, che rappresentano la misurazione precisa della quantità di luce che, attraversando l’obiettivo, raggiunge il sensore o la pellicola. Viene da sé capire, quindi, che i T-Stops sono più precisi degli F-Stops e l’esposizione andrebbe settata sempre usando i valori T.

Ultima differenza, che forse è la più importante, è la messa a fuoco. Essendo, infatti, le ottiche fotografiche pensate per catturare il fuoco in un singolo istante che viene impresso e non per una sequenza di immagini in movimento, risulta molto più complicato mantenere il fuoco con un’ottica fotografica. A maggior ragione quando si lavora con focali molto lunghe o con diaframmi aperti.

E’ ovvio che, per un indipendente, sia molto più conveniente a livello economico utilizzare le ottiche fotografiche. E’ comprensibile. Tuttavia, questo richiede di essere pazienti con gli assistenti camera che devono occuparsi dei fuochi… spesso è come cercare di centrare un canestro a 100 metri di distanza con gli occhi bendati e su una gamba sola.

Scritto da Mirco Sgarzi

Direttore della fotografia specializzato nella cinematografia digitale, membro dell'AIC (Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica) e di IMAGO (Federazione Europea dei Direttori della Fotografia). Vive e lavora tra Malta e l'Italia.

1 Comment

  1. Marcello

    27 dicembre 2015 a 16:01

    Interessante articolo, ma tipo utilizzare le datate ottiche cannon fd mi avvicino alla qualità cinema? Ho un Blackmagic Pocket, sto provando un 50mm per i prmi piani (con il crop sono praticamente a 140mm) e non mi sembra male…

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