La crociera delle bucce di banana

Regia di Salvo Manzone

Voto della redazione

Crociera_cartolina_crociera_webQuando nel ’49 Rossellini e Bergman approdarono sulle sue sponde a bordo di un barcone da pesca, Stromboli non era altro che un’isoletta dell’arcipelago delle Eolie, dimenticata da tutti e preda degli “umori” di un vulcano irrequieto. Oggi, divenuta meta turistica di grande fascino ma tutto sommato residenza di pochi abitanti, l’“isola di fuoco” allontana da sé i prodotti del proprio consumo tramite una costosa “crociera”.

Internazionalmente desiderata e remotamente collocata nell’immaginario collettivo, la Stromboli quotidiana impara dai più tipici vizi italiani: in primis l’emergenza rifiuti. A dimostrare il fatto che, anche in scala ridotta, se le cose possono andare male, ci andranno sicuramente …

Ne La crociera delle bucce di banana il documentarista Salvo Manzone ci presenta Aimée Carmoz, francese di nascita ma onorata residente dell’isola, che si batte da anni per una corretta, e soprattutto efficiente, gestione dei rifiuti a Stromboli. Ecologisti per necessità, l’ottantenne signora Carmoz e i concittadini che hanno sposato la sua causa, riuniti in un comitato, hanno dimostrato come la volontà dei cittadini basterebbe per attuare la raccolta differenziata e il compostaggio domestico, autofinanziatisi delle compostiere domestiche dove gestire in proprio la frazione organica dei propri rifiuti, che fornisce fertilizzante alla terra da cui proviene. Ma chi ci guadagnerebbe se tutto fosse tanto semplice? Troppo tangibile il risultato per il menefreghismo delle istituzioni e l’amministrazione locale sa benissimo che i finanziamenti si ottengono solo creando un’emergenza che fa al proprio caso, tanto che non può far altro che sorridere alla vista della scomoda buccia di banana che si allontana dalle proprie case, nascosta dalla notte e dalle acque, verso una lontana dimora sulla terraferma.

La-Crociera-delle-bucce-di-banana_di-Salvo-ManzoneMeritata la menzione speciale di Visioni Italiane nella categoria a tematica ambientale. Manzone è abile nel raccontare la discrasia tra il paese reale, costruito da piccole storie e grandi lotte, e quello degli interessi economici, dove i problemi vanno inventati per giustificare provvedimenti assurdi. Un’anziana signora dall’aria da turista straniera, maglietta a mezze maniche e sacca in spalla, che tiene banco ad una conferenza sull’ambiente, una buccia di banana che attende sul lungomare e la lunga notte dell’arrivo della nave dei rifiuti tra gli schiamazzi dei giovani turisti inconsapevoli (una fortunata intercettazione del regista durante una proiezione della prima versione del documentario sull’isola). Tre immagini comuni che denunciano contraddizioni tanto banali per essere notate quanto troppo evidenti per venire giustificate.

La crociera delle bucce di banana è parte di un lavoro più ampio in preparazione, dal titolo Il ritorno di Colapesce, destinazione naturale degli anni dedicati da Manzone e la sua associazione Epinoia a far emergere il problema dei rifiuti con grande impegno sociale, che ha solo come punto di partenza l’esempio siciliano.

 

Scritto da Michela Resta

"Uno che faceva un censimento una volta tentò di interrogarmi: mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti... "

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