Si apre la strada verso l’Ultra Definizione

E’ stato presentato al NAB di Aprile il nuovo sensore di Forza Silicon, un CMOS da 18K (circa 200 Mega Pixels di risoluzione) altamente customizzabile, in grado di lavorare sia a colori che in bianco e nero. E, come se non fosse abbastanza, può catturare immagini sino a 60 fps di frame rate.
Il sensore rappresenta un’ulteriore incredibile innovazione nel campo delle immagini digitali. La sua risoluzione, infatti, mette in ombra anche il più famoso sensore Red Dragon, attualmente montato sulle macchine da presa Red Epic e Red Scarlet, in grado di registrare immagini a 6K di risoluzione (circa 19 Mega Pixels).

Le applicazioni di questo sensore, comunque, sono almeno in una prima fase, applicabili più facilmente alla videosorveglianza, dove l’altissima risoluzione permetterebbe di ingrandire ed evidenziare dettagli mantenendo un livello di nitidezza fino ad oggi poco raggiungibile. Non è escluso, inoltre, che anche la NASA possa essere interessata ad utilizzare il sensore di casa Forza.

Per poter gustare le prestazioni del nuovo CMOS in ambito video e cinematografico, tuttavia, si dovrà attendere ancora un po’. Rumors danno Arri come possibile interessata al sensore di Forza per le nuove Alexa di futura produzione; tuttavia è ancora presto per ipotizzare se e chi deciderà di inserire il sensore 18K nelle proprie macchine da presa digitali.

Anche perché, esperienze personali mostrano come l’evoluzione delle tecnologie di post-produzione, sia customer che professionali, vadano a rilento rispetto a quelle dei sensori di cattura delle immagini che, al contrario, corrono e non accennano a voler diminuire l’avanzata, sempre più avidi di risoluzione e pixel da memorizzare.

Sebbene questa crescita tecnologica sia inarrestabile, rimaniamo convinti che il punto di partenza siano imprescindibilmente linguaggio e narrazione. In fondo, persino grandi registi come Fellini o Truffaut, se non avessero avuto le loro idee ed il loro linguaggio, non sarebbero stati in grado di girare quei capolavori che ci hanno regalato… anche con una 18K tra le mani.

Scritto da Mirco Sgarzi

Direttore della fotografia specializzato nella cinematografia digitale, membro dell'AIC (Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica) e di IMAGO (Federazione Europea dei Direttori della Fotografia). Vive e lavora tra Malta e l'Italia.

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