Con il fiato sospeso

Regia di Costanza Quatriglio

Voto della redazione

5776-Con_il_fiato_sospeso_4Ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto, Costanza Quadriglio ci presenta Con il fiato sospeso. Il corto vuole essere una denuncia sociale dello stato in cui versavano i laboratori della facoltà di chimica dell’Università di Catania, prima di essere sottoposti a sequestro dalla magistratura, nel dicembre 2008, con l’accusa di inquinamento ambientale.

La registra ci catapulta subito sul tema dell’insalubrità con Stella (Alba Rohrwacher) che si esibisce in maschera antigas mentre suona il suo indie-rock elettronico: la musica sarà infatti,  il filo conduttore.

Il cortometraggio narra la storia di due coinquiline Anna (Anna Balestrieri) e Stella, la prima ricercatrice di farmacia e la seconda un’amante della musica che ha lasciato gli studi per suonare in un gruppo indie-punk. Il tutto è accompagnato dal voice over di Michele Riondino che ripercorre il diario-denuncia di Emanuele, dottorando nel Dipartimento di scienze Farmaceutiche dell’università di Catania, morto di tumore al polmone nel dicembre 2003.

5778-Con_il_fiato_sospeso_5Nonostante quello che il corto ci mostra, la regista non ripercorre i fatti giudiziari ma si concentra sui sogni infranti: di sogni infatti, si può anche morire.

L’opera con il susseguirsi di racconti cela una consapevolezza dura ed amara. Nel finale il padre di Emanuele racconta e mostra le foto del figlio che di lì a poco morirà a causa delle condizioni malsane dei laboratori dove faceva ricerca.

Metafora di un paese indifferente, che non vuole investire sui giovani, condizione di un disagio di una generazione intera.

Scritto da Claudio Testi

"il cinema è la vita con le parti noiose tagliate" Alfred Hitchcock. Appassionato di cinema a tutto tondo da sempre; quando ne ha l’opportunità lavora e collabora a progetti che riguardano il cinema indipendente e non.

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