Anche i supereroi pagano le bollette

Regia di Gian Luca Caruso

Voto della redazione

Non solo di passione vive il mondo delle webseries, e forse non esiste al momento un esempio più calzante di questo per spiegare il successo crescente di un formato che da veicolo “povero” per giovani autori in cerca di visibilità si è ormai trasformato in un medium socialmente accettato e riconosciuto anche dal mondo delle aziende.

maxresdefaultAnche i supereroi pagano le bollette” ha da poco ricevuto il premio come “Migliore idea creativa” nell’ambito dei Rome Web Awards – primo festival italiano interamente dedicato alle webseries. Nell’arco dei suoi tre episodi racconta la storia di tre supereroi che, schiacciati dalle incombenze della loro doppia vita, sono costretti per mancanza di tempo a fare i conti con l’impossibilità di assolvere a compiti decisamente “normali”, come pagare le bollette, appunto. Ma l’originalità dell’idea non sta tanto nello spunto narrativo quanto nelle modalità con cui viene sviluppato e soprattuto nelle finalità.

La webserie di Caruso potrebbe infatti sembrare uno dei tanti prodotti “branded”, che nascono cioè come campagna pubblicitaria alternativa per pubblicizzare un marchio, e non sarebbe certo una novità, ma non è questo il caso. La serie infatti è stata realizzata dalla Twinkles Pictures nell’ambito del progetto “Facile&Sicuro, la banca multicanale” – che pur annoverando tra i soggetti promotori la banca UniCredit è legato principalmente al Movimento Difesa del Cittadino, al Codacons e Adiconsum – con l’obiettivo di veicolare al pubblico un servizio d’educazione bancaria e finanziaria al cittadino. Ecco quindi che tra una gag e l’altra i personaggi spiegano in modo molto semplice i vantaggi che la banca multimediale sarebbe in grado di offrire per semplificare la vita di tutti i giorni.

supereroi-2Un esperimento interessante, che potrebbe dare il via ad un filone tutto nuovo nel mondo delle webseries, una sorta di pubblicità progresso 2.0 da condividere sui social come nella migliore delle tradizioni. Peccato che al momento abbia fatto più notizia il premio ricevuto piuttosto che la serie in sè, visto che i numeri generati dai tre episodi su youtube sono ancora limitati, soprattuto se si considera l’importanza e l’influenza mediatica dei soggetti promotori del progetto. Che i tempi non siano ancora maturi?

Scritto da Giorgio Casa

Amo e studio il cinema da sempre, da qualche anno ho iniziato anche a scriverne con eguale passione. Ho aderito con entusiasmo al progetto di IDC perché credo fortemente che nel grande calderone dell'undeground indipendente ci siano tanti autori e tante opere che meritano di essere scoperte, promosse, rivalutate; che debba e possa esistere uno spazio in cui potersi esprimere al di fuori della pura logica del profitto.

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